La scelta dello yoga come progetto sociale è in linea con gli obiettivi di Fiab perchè induce le persone a prendersi cura del proprio corpo in un contesto di condivisione, senza sprechi di denaro, senza necessità di acquistare attrezzature speciali e con l’apertura a tutti indipendentemente dalla condizione fisica: c’è un modo per tutti per stare nello yoga, anche nella sedia a rotelle, anche per gli ipovedenti.
La cura del corpo viene perseguita attraverso l’attivazione muscolare, lo scioglimento articolare combinando i movimenti con la respirazione. Così, quasi a sorpresa, con la costanza possiamo notare un aumento della forza fisica e dell’energia vitale.
L’energia vitale è quella predisposizione ad agire che conosciamo bene in quanto ciclisti. Sulla bici ci induce a pedalare, scoprendo luoghi nuovi e intrattenendo relazioni. Nello yoga l’energia vitale è più intimistica, è quella sensazione che ci aiuta ad affrontare le difficoltà quotidiane, familiari e lavorative e non solo sul tappettino.
Scopriamo inoltre che lo yoga ci favorisce nell’acquisizione della coordinazione e nell’equilibrio. Questo perché impariamo ad attivare i muscoli nella corretta sequenza sia per compiere movimenti ordinari che assumere semplicemente una postura corretta.
Estendere la schiena, il collo, le gambe, espandere il petto e il torace favoriscono la distribuzione del peso corporeo. Respirare in modo lento e profondo, tipico della respirazione yogica favorisce l’ossigenazione dei tessuti e la lucidità mentale.
Fino ad oggi abbiamo parlate del corpo, ma lo yoga non è solo corpo, è anche mente: la pratica spesso svolta ad occhi chiusi, con una profonda osservazione delle tensioni fisiche e delle reazioni mentali ci aiuta a conoscere noi stessi, a renderci consapevoli dei nostri limiti fisici e psichici. Questa è consapevolezza. Questa è scoperta della nostra indole.
La consapevolezza ci permette di accrescere la fiducia in noi stessi e l’accettazione dei limiti non superabili. Ecco perché è così importante l’ascolto del corpo. Il confronto sereno con gli altri yogi ci fa comprendere come molti dei limiti che ci preoccupano sono del tutto naturali e non sminuiscono minimamente il nostro valore.
Con lo yoga ci si apre ad una visione di uguaglianza e benevolenza sia verso se stessi che verso gli altri. Ci avvia verso un percorso di non violenza in primis verso noi stessi. Non è necessario sottoporci a pratiche inadeguate per la nostra età o per le condizioni di salute. Dobbiamo accettarci e volerci bene.
Perché Yoga come la bicicletta
Pedalare nella natura rigenera il corpo e distende la mente e a noi di Fiab Cremona piace moltissimo!!! Anche nello yoga è così: concediti una pausa, prenditi del tempo! La respirazione e la pratica yoga ti stupiranno!!!
Prosegue l’attività, iniziata con grande successo, nel 2023, di “Yoga come la bicicletta”, presso la palestra del Circolo Arci di Via Speciano, 4 – Cremona, tutti i martedì dalle 17.00 alle 18.00.
La nostra socia, nonché “maestra” di Yoga Terry, ci condurrà passo passo nel percorso yogico, a conoscere il funzionamento del nostro corpo ma ora, grazie allo studio e alla consapevolezza impareremo e praticando lavoreremo sulla fascia e sui muscoli. Con pazienza e dedizione possiamo guadagnare la buona salute, l’armonia del corpo, la forza e la flessibilità
Cosa si farà:
- partiamo dai fondamentali per costruire la nostra salute! In primo luogo la salute della colonna vertebrale, fin da giovani e ancora di più con il passare degli anni. Dedichiamo estrema attenzione al suo funzionamento, avremo grandi benefici nella postura
- approfondiamo la percezione che abbiamo di noi stessi, nella postura e nella coordinazione di ogni parte del corpo in abbinamento al respiro. Osserviamoci con spirito critico, impariamo a conoscere i nostri errori: l’addome rilassato, la schiena incurvata, il petto chiuso, il capo riverso, i piedi non allineati …. ampliamo la percezione del benessere che sopraggiunge dopo ogni correzione. Siamo il testimone di noi stessi
- nella nostra pratica dedichiamo una particolare attenzione all’addome. Riusciremo così a migliorare la pratica ma anche la postura e la sicurezza in noi stessi
- anche nella semplice stazione eretta i piedi devono essere attivi in ogni loro parte, il loro mal funzionamento incide sulle ginocchia e sulle anche, toglie stabilità e rende tutto più faticoso. Quindi attenti a quei due!!
- preservare la mente e il corpo è un lavoro impegnativo che si basa su abitudini quotidiane. Se svolgiamo bene questo lavoro potremo goderci una lunga vita attiva e soddisfacente. Dobbiamo quindi scegliere abitudini sane che stimolino la plasticità dei nostri neuroni
Per iscrizioni:
- chiama Donatella al 3381800465
- in ufficio Mobilità ciclistica p.zza Roma orari di apertura
- invia una mail a biciclettando@fiabcremona.it