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Fiab Cremona Biciclettando

Lettera al Direttore

In merito all’articolo pubblicato sul numero de La Provincia di Sabato 13 febbraio , relativo al Servizio di Bike Sharing di Crema, la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta – FIAB Cremasco, si sente in dovere di fornire alcuni informazioni, parte delle quali già contenute nel comunicato stampa, pubblicato, alcune settimane fa, anche dal quotidiano da Lei diretto.

Riteniamo che, da amanti delle biciclette e da abitanti della Pianura Padana, identificare nei VANDALI e nell’UMIDITA’ le cause della messa in “TILT” del servizio di Bike Sharing di Crema una forzatura che non rende giustizia alla logica e ai principi della buona gestione di un Servizio.

I due fenomeni sopracitati, vandalismo e umidità, sono ben noti a qualsiasi cittadino di Crema e sono presenti n diverse città della Pianura Padana. Chiunque avesse partecipato ad un Bando per la fornitura del Bike Sharing avrebbe dovuto tenerne conto.

Probabilmente, però, l’errore sta più a monte ovvero nel Bando di Gara, che non era specifico per un Bike Sharing con biciclette a pedalata assistita (E-BIKE) e che pertanto non riportava nel dettaglio le caratteristiche che una così specifica tipologia di bicicletta avrebbe dovuto avere.

Il fatto poi che la gara abbia visto un solo partecipante non ha di certo permesso all’Amministrazione o a chi per essa, di poter scegliere, tra più offerte, quella migliore.

Una veloce consultazione in Internet permette di verificare che altri servizi di Bike Sharing, quale, per non andare troppo lontano, quello della Città di Milano, propongono delle biciclette con le seguenti caratteristiche:

  • Una robustezza che le rende utilizzabili in qualsiasi condizione e da qualsiasi utente
  • Pneumatici rigorosamente antiforatura
  • Trasmissione a cardano e non a catena
  • Cambio inserito nel mozzo della ruota posteriore
  • Dinamo che alimenta le luci inserita nel mozzo della ruota anteriore
  • Luci che si accendono e si spengono automaticamente sia di giorno sia di sera
  • Fanali protetti e difficilmente danneggiabili e asportabili dai vandali
  • Parti elettriche protette da qualsiasi fenomeno atmosferico
  • Ecc.

” Bicicletta Tradizionale
https://www.bikemi.com/it/info-servizio/info/la-bicicletta-tradizionale.aspx

Bicicletta Elettrica
https://www.bikemi.com/it/info-servizio/info/la-bicicletta-elettrica.aspx

A dicembre, durante un tavolo di confronto tenutosi tra l’Assessore comunale Fabio Bergamaschi, la ditta che gestisce il Servizio di Bike Sharing e Fiab, avevamo già avuto modo di evidenziare, per quanto riguarda il Servizio di Bike Sharing di Crema:

  • la fragilità delle e-bike fornite dalla ditta
  • la mancata manutenzione dei mezzi
  • la mancanza di un recapito telefonico, reperibile durante tutto l’arco di tempo di erogazione del servizio, per interventi di emergenza
  • ecc.

Cogliamo l’occasione per precisare, ulteriormente, che l’asportazione dei fanali, ormai presenti in minima parte sulle biciclette del Servizio di Bike Sharing di Crema, rende le biciclette stesse indisponibili all’uso previsto.

Infatti, l’Art. 182 (Circolazione dei velocipedi) del Codice della Strada (CdS), attuato dall’art. 377 del relativo Regolamento, prevede per la circolazione dei velocipedi una serie di obblighi e di divieti. In particolare, al 4°comma, viene imposto quanto segue:

4. Da mezz’ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell’oscurità e di giorno, qualora le condizioni atmosferiche richiedano l’illuminazione, i velocipedi sprovvisti o mancanti degli appositi dispositivi di segnalazione visiva, non possono essere utilizzati, ma solamente condotti a mano.http://www.patente.it/normativa/articolo-377-regolamento?idc=904

A titolo informativo segnaliamo che chiunque violasse le disposizioni dell’Art. 182 del CdS (Circolazione dei velocipedi) è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 26 a euro 102. http://www.patente.it/ecom.dll/noAjax?idc=445

La logica suggerirebbe, al gestore del Servizio di Bike Sharing e all’Amministrazione del Comune di Crema che ha delegato la gestione del suddetto Servizio, di vietare l’utilizzo delle biciclette sprovviste dei fanali durante le ore di scarsa visibilità, bloccandone il prelievo nel suddetto periodo. Cosa immediatamente fattibile, da remoto, dalla ditta che gestisce il Servizio di Bike Sharing.

Cogliamo l’occasione per puntualizzare che non sono mai state messe contemporaneamente a disposizione 36 biciclette in quanto questo sarebbe contro ogni logica visto che andrebbero a quasi saturare i 46 stalli complessivi e quindi a bloccare il servizio stesso ovvero a richiedere alla ditta, che gestisce il servizio, una continua movimentazione delle biciclette al fine di liberare i posti nei vari “parcheggi/stazioni”.

Inoltre, il numero delle biciclette a tutt’oggi disponibili è esattamente 15, come da consultazione dell’apposita APP che gli utilizzatori del Servizio, di Bike Sharing di Crema, hanno a disposizione.

Per finire, segnaliamo che diversamente da quanto promesso dalla ditta che gestisce il Servizio, le biciclette non funzionanti presenti presso il Parcheggio del Centro Natatorio sono a tutt’oggi ancora NON funzionanti e quindi non prelevabili.

Nel ringraziare per la disponibilità cogliamo l’occasione porgere i nostri più cordiali saluti.

Crema, 14 febbraio 2021

FIAB Cremasco