QUANDO: 22/05/2024
RITROVO: ore 14,15 Pasticceria Betty via Giuseppina
PARTENZA: 14:30
RITORNO: 17:30
REFERENTE: Gianluigi 339 6249107
DIFFICOLTÀ: Facile
PERCORSO:
MEZZO DI TRASPORTO: Bici

In occasione delle sue esondazioni, il Po era solito creare voragini all’interno della golena, lasciando al suo ritiro «laghetti» (i bodri appunto) che rimanevano alimentati, nel tempo, grazie alle falde acquifere e quindi alla presenza di acqua sotterranea. I bodri sono parte integrante del paesaggio golenale, pur ampiamente modificato per opera delle società umane nel corso del tempo: insediamenti, campi, manufatti, edifici, vie terrestri e vie d’acqua. Oggi solo un occhio attento può scorgere circoscritte macchie arboreo-arbustive che si stagliano sullo sfondo delle ripetitive linee del disegno agrario generale. Il profilo di queste cortine vegetali contorna i “bodri”. E’ con il   nome dialettale di bódri o bùdri che, in area cremonese-casalasca, si denominano queste peculiari raccolte d’acqua ferma, dal profilo planimetrico generalmente subcircolare e per lo più isolate rispetto alla piuttosto rarefatta rete idrografica superficiale. Da tempo si registra “una minore capacità di interscambio idrico con la falda freatica” , che genera una minore profondità dell’acqua, con l’aggiunta del fenomeno dell’eutrofizzazione. Una situazione critica che rende urgente operare, prima che sia troppo tardi, alla salvaguardia di questi siti strategici per la ricchezza della vita del Po e della sua valle, con la consapevolezza, a seguito dell’istituzione della riserva della biosfera Po Grande da parte dell’Unesco, di dover agire anche a fronte di una responsabilità internazionale. Il percorso consentirà di intravvedere alcuni di questi residui monumenti naturali.

 

Prenotazioni

presso Uffico Mobilità Ciclistica P.zza Roma orari di apertura

Termine Iscrizioni

21 maggio 2024

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