ciclo food tour

Arriva il primo ciclo food tour in città per imparare a conoscere le specialità del territorio passeggiando in bicicletta tra le vie della città lungo tutta la Penisola.
In occasione della settimana della mobilità sostenibile, domani la Coldiretti e la Federazione italiana ambiente e bicicletta (FIAB) daranno vita in tutta Italia a percorsi nelle principali città con tappe nella rete dei mercati degli agriturismi di Campagna Amica, dove incontrare gli agricoltori locali e i loro prodotti a chilometri zero del territorio.
A Cremona l’iniziativa diventa occasione per scoprire anche la rete ciclabile cittadina. Alle ore 8,30 da piazza Marconi (sede abituale del mercato di Campagna Amica del martedì) partirà un piccolo gruppo di ciclisti che radunerà amministratori locali, Fiab e Coldiretti. Si percorrerà la rete ciclabile in città, facendo tappa intorno alle ore 10 alla stazione: qui il gruppo si arricchirà di altri partecipanti, per puntare ad un ‘traguardo’ in mezzo al verde, fissato al Boschetto di Cremona, per un momento d’incontro presso l’azienda agrituristica-fattoria didattica Maghenzani, che accoglie anche l’agrinido Piccoli Frutti. Non mancherà il ristoro a base di prodotti funzionali all’attività fisica, proposto dagli agricoltori con l’aiuto dei ragazzi di ThisAbility, che da tempo collaborano alle iniziative di Campagna Amica e Coldiretti Donne Impresa. Sempre in agriturismo, gli appuntamenti legati alla settimana della mobilità sostenibile proseguiranno nel pomeriggio di domenica, con l’invito alle famiglie a raggiungere l’azienda agricola in bici, in cargo-bike oppure a piedi. Per i più piccoli domenica alle 17.30 ci sarà anche lo spettacolo itinerante di burattini e pupazzi ““Essere Babau non è poi così male”.
Da Roma (con il Grand tour dei mercati di Campagna Amica) a Cremona, l’iniziativa lanciata da Coldiretti-Campagna Amica coinvolgerà domani numerose città italiane, come da programma su www.campagnamica.it
“L’obiettivo – sottolineano Coldiretti e Fiab Cremona – è promuovere comportamenti più sostenibili dal punto di vista ambientale, dai trasporti alla tavola, imparando a conoscere i prodotti locali e di stagione, che non devono percorrere lunghe distanze con mezzi inquinanti prima di giungere nel piatto”.