La mobilità ciclistica in Europa vale 513 miliardi di euro all’anno

COMUNICATO STAMPA
Presentato a Bruxelles il nuovo rapporto di ECF-European Cyclists’ Federation sui benefici economici della bicicletta nei 28 paesi dell’Unione.
La mobilità ciclistica in Europa vale 513 miliardi di euro all’anno FIAB in Italia ricorda come la sola città di Roma avrebbe oltre 3.200 posti di lavoro in più e 150 morti in meno se si raggiungesse il 25% di modal split in bicicletta*
Bruxelles, 6 dicembre 2016 -
Ogni anno la mobilità ciclistica nei 28 paesi dell’Unione Europea vale benefici economici pari a 513 miliardi di Euro, pari a 1000 euro per ogni cittadino. È quanto emerge dal rapporto ‘EU Cycling Economy’ presentato oggi a Bruxelles e realizzato da ECF-European Cyclists’ Federation, rappresentata in Italia da FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta.
Il rapporto amplia e completa il primo studio effettuato da ECF nel 2013 ed evidenza i benefici diretti e indiretti della mobilità ciclistica in relazione all’attuale utilizzo della bicicletta nei paesi dell’Unione. L’edizione aggiornata dei dati disponibili tiene in considerazione, alcuni casi, di metodologie di calcolo che valorizzano i feedback ricevuti.
La somma dei benefici calcolati e stimati in relazione alla mobilità ciclistica è stata così ripartita nei vari settori:
Ambiente2

Lo studio dimostra che i benefici della mobilità ciclistica non riguardano unicamente settori quali i trasporti o le politiche ambientali, ma coinvolgono molte altre aree in cui la UE ha competenze specifiche come, ad esempio, la politica industriale, l’occupazione, la salute e le politiche sociali. I vantaggi della mobilità ciclistica si estendono anche ad ambiti sociali come l’integrazione dei rifugiati, l’accesso alla mobilità, l’impiego, ecc.
“Sono dati e numeri che dimostrano, ancora una volta, come la bicicletta rappresenti un grande contributo all’economia generale dell’Unione Europea e possa essere un sostegno alle politiche in ambiti diversi: la UE ha tutto l’interesse a raccogliere tali vantaggi. – commenta Ádám Bodor, Advocacy Director di ECF – Per fare questo è necessario avere una strategia condivisa sulla mobilità ciclistica in Europa[1], in grado di integrare i diversi aspetti. I benefici economici attesi sarebbero maggiori soprattutto in quei paesi dove la percentuale degli spostamenti sulle due ruote è attualmente piuttosto bassa”.
Dice Holger Haubold, Responsabile Politica Fiscale ed Economia di ECF e uno degli autori del rapporto: “Per alcuni ambiti l’uso regolare della bicicletta negli spostamenti quotidiani porterebbe ulteriori benefici che non siamo ancora in grado di quantificare”. Il rapporto ‘EU Cycling Economy’ rappresenta, in questo senso, un incoraggiamento per ulteriori ricerche sul tema al fine di poter tracciare, in futuro, un quadro più preciso dei benefici economici generati dalla mobilità ciclistica.
“Stiamo parlando di dati economici importanti – fa eco Giulietta Pagliaccio, presidente di FIAB - che, in un momento difficile come quello che stiamo vivendo nel nostro Paese, ci stimolano a continuare a guardare al futuro con positività. Altri studi nazionali*, infatti, hanno già evidenziato come in Italia, nella sola città di Roma, si stimano più di 3.200 nuovi posti di lavoro e oltre 150 morti in meno ogni anno, se solo si raggiungesse il 25% di modal split in bicicletta”.
Il rapporto completo ‘EU Cycling Economy’ di ECF è disponibile al seguente link: https://ecf.com/groups/eu-cycling-economy

Infografiche e tabelle qui: https://www.flickr.com/photos/eucyclistsfed/sets/72157677441039955
ECF - European Cyclists’ Federation
Con oltre 80 membri in oltre 40 paesi, ECF- European Cyclists’ Federation, riunisce le associazioni ciclistiche di tutto il mondo, dando loro una voce a livello internazionale. Obiettivo di ECF quello di “mettere in sella più persone possibili e il più spesso possibile” così da influenzare la politica a favore della bicicletta. – www.ecf.com
In merito alla EU Cycling Strategy campaign
Incoraggiare in tutta Europa un numero sempre maggiore di persone a pedalare più spesso ha il potere di sbloccare benefici socio-economici del valore di miliardi di euro. Per questo Stakeholders da ambienti diversi hanno unito le loro forze per sviluppare un progetto di Strategia Europea per la Mobilità Ciclistica - EU Cycling Strategy – che intende individuale gli obiettive e definire le azioni di competenza UE. Pubblicato in occasione della conferenza Velo-City 2017 nel mese di giugno sarà poi presentato alla Commissione Europea come nuova fonte di ispirazione per agire. Maggiori informazioni su: www.cyclingstrategy.eu

1 Risposta

  1. Questi dati dimostrano chiaramente che i benefici della mobilita ciclistica coinvolgono molte altre aree in cui l'Unione europea ha competenze specifiche. Proprio l'Italia e uno di quei Paesi che potrebbe trarne grande beneficio, risollevando l'economia dopo la crisi in maniera sotenibile e con un occhio alle citta del futuro.

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